Italia
- Scritto da Guido Montani
La crisi della politica in Italia ha cause sia remote che recenti, com’è risultato evidente dai risultati delle elezioni del 4 marzo che premiano una maggioranza di scontenti, ma non indicano in quale direzione debba orientarsi un futuro governo. Tra queste cause vi è ovviamente la crisi dei partiti che si richiamano alle ideologie tradizionali che, a sua volta, è parte della crisi dello stato nazionale in Italia, in Europa e nel mondo, di cui ci si ostina a non prendere atto.
- Scritto da Guido Montani
Il problema europeo, salvo lodevoli eccezioni, è stato quasi del tutto ignorato durante la campagna elettorale o, nel migliore dei casi, considerato un fastidioso vincolo esterno. Al contrario, le lezioni recenti di Francia e Germania hanno mostrato che l'alternativa 'più Europa-meno Europa' ha segnato la discriminante tra le forze in campo, prima delle elezioni, in Francia e dopo le elezioni, in Germania. I partiti italiani non hanno compreso che si sta sviluppando una lotta politica in Europa molto più decisiva delle diatribe nazionali. Chi si richiama al sovranismo, dovrebbe avere il pudore di spiegare ai cittadini come l'Italia possa diventare sovrana in un mondo di grandi potenze che stanno accrescendo rapidamente i loro armamenti tradizionali e atomici. Se gli USA si disinteressano dell'Europa, sempre più se ne stanno interessando Russia e Cina, che non lasceranno certamente spazi liberi per ulteriori giri di valzer ad una Italia nostalgica del passato.
- Scritto da Nicola Vallinoto
Pochi giorni prima delle elezioni del 4 marzo scrissi che l'Italia si trovava davanti a un bivio(1): ovvero la scelta tra l'opzione nazionalista (incarnata in particolare dalle posizioni di Lega e Fratelli d'Italia che si sono portate dietro le forze moderate del centro destra) e quella europeista (assunta da PD, +Europa, Insieme e LeU) con in mezzo un partito non allineato come il M5S.
Dopo le elezioni, e visti i risultati, siamo ancora in mezzo al guado. Il M5S, come ha affermato il suo leader, è il pilastro della prossima legislatura forte del 32% dei voti espressi dagli italiani. Il M5S resta, infatti, l'ago della bilancia nella scelta tra le due opzioni.
- Scritto da Pier-Virgilio Dastoli
Il Consiglio italiano del Movimento europeo conclude stamattina la campagna rivolta alle forze politiche in vista delle elezioni legislative e delle elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio con il “patto per un’Europa unita, solidale e democratica”. Sottolineiamo l’ampio sostegno del mondo accademico che ha coinvolto 170 docenti di oltre quaranta università italiane e che è stato rilanciato in Spagna dall’iniziativa “the need for a closer European integration” - a cui hanno aderito ottantaintellettuali, giornalisti e accademici- ma anche in Germania da “a soul for Europe” (asoulforeueurope.eu) e a livello europeo dalla Société Européenne de Culture.
- Scritto da Nicola Vallinoto
Lettera aperta al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Genova, 27 dicembre 2017
Gentile Presidente Mattarella,
Le scrivo per esprimere la mia indignazione per la mancata approvazione della legge sullo ius soli. Da cittadino italiano ed europeo ritengo sia un errore imperdonabile continuare a discriminare in questo modo persone nate e vissute in Italia escludendole dalla partecipazione alla vita politica del nostro paese.
Dopo l’uscita del Regno Unito con la Brexit in Europa abbiamo comunque un 28° paese dell’UE costituito dalle decine di milioni di persone che vivono, lavorano e studiano nel nostro continente senza diritto di cittadinanza. Un paese fantasma, presente in tutti i 27 paesi dell'UE, senza diritto di voto che subisce un vero e proprio apartheid, come ci suggerisce il filosofo francese Etienne Balibar.















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