Italia
- Scritto da Redazione
Gentile Presidente Giuseppe Conte,
abbiamo letto il comunicato stampa(*) a commento della riunione tecnica di Bruxelles a cui hanno partecipato i rappresentanti di dodici governi nazionali.
Come era prevedibile la riunione si è conclusa con nessuna decisione perché alla Commissione europea non è stato attribuito dagli Stati il potere di imporre una ripartizione dei richiedenti asilo che giungono sul territorio di un paese membro e perché i capi di Stato e di governo hanno concluso nel Consiglio europeo di giugno che la ripartizione avvenga in modo volontario.
- Scritto da Redazione
Gentile On. Luigi Di Maio,
abbiamo ascoltato il suo intervento di ieri in cui ha affermato che il Movimento 5 Stelle non è più disposto a contribuire al bilancio europeo se non viene risolta la questione della ricollocazione dei migranti.
In poche righe, parlando non come ministro ma come leader del Movimento 5 Stelle, ha dato una prova inequivocabile della sua ignoranza delle cose europee e della sua incapacità di gestire la cosa pubblica.
Intanto domani non ci sarà a Bruxelles una riunione della Commissione europea chiamata a deliberare sulla distribuzione dei 149 obiettori di coscienza eritrei per ora sequestrati in territorio italiano sulla base di un abuso di potere del ministro dell’interno italiano.
- Scritto da Pier-Virgilio Dastoli
Sappiamo ora che il vero capo del governo è il ministro dell’interno e che l’avv. Conte insieme ai ministri delle infrastrutture e dei trasporti e alla muta ministra della difesa obbediscono agli ordini illegali del Viminale. Con arroganza fascistoide il ministro dell’interno ha disposto che fossero liberati solo i minorenni e che gli altri migranti fossero ancora sequestrati sulla nave Diciotti.
- Scritto da Redazione
Gentile Laura Ferrara,
abbiamo letto che in un recente intervento sulla sua pagina facebook ha chiesto alla Commissione europea la ricollocazione automatica dei 177 migranti che il governo italiano sta sequestrando sulla nave Diciotti.
Ci permettiamo di ricordare che lei e i suoi colleghi del Gruppo EFDD al Parlamento europeo avete votato contro la proposta di revisione del regolamento di Dublino che avrebbe introdotto, fra le altre innovazioni, l’automaticità della ricollocazione nei paesi membri.
- Scritto da Pier-Virgilio Dastoli
Il ministro degli interni italiano dichiara che "l’Europa non rispetta i patti" ma l’Unione europea non ha sottoscritto nessun patto perché al Consiglio europeo di giugno i governi - tutti i governi, compreso il governo italiano - hanno affermato il principio della volontarietà delle ricollocazioni. Il ministro degli interni dimentica di dire che, quando era deputato europeo a Strasburgo (nei lavori in commissione a Bruxelles lo si è visto poco) ha votato contro la modifica del regolamento di Dublino che stabiliva l’obbligatorietà dei patti di ricollocazione.















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