Da Roma a Ventotene in marcia per l'Europa federale
(*) Nelle conversazioni con i giovani ho constatato spesso il loro interesse per il “Manifesto di Ventotene” e l’idea che l’unità federale dell’Europa sia oggi ancora più necessaria per affrontare nuovi e altrettanto gravi problemi comuni.
Ho scoperto in molti giovani un pensiero che potrebbe essere formulato con le parole scritte da Altiero Spinelli alla vigilia della firma dei trattati di Roma nel marzo 1957:
“La Federazione europea non è un bell’ideale cui rendere omaggio per poi occuparsi d’altro ma un obiettivo per la cui realizzazione occorre agire ora: non si tratta di un invito a sognare ma a operare”.
Lettera ai parlamentari italiani dei sottoscrittori dell'appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"
Appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"
Ai membri del Parlamento italiano.
18 aprile 2016
Gentile Onorevole,
mentre scriviamo queste righe, e subito dopo la visita del Papa all'isola di Lesbo, arriva l'ennesima strage di 400 migranti morti annegati nel Mar Mediterraneo. Esattamente un anno fa, il 18 aprile 2015, più di 800 migranti perdevano la vita nello stesso mare. Di fronte alla trasformazione del Mar Mediterraneo in un cimitero e all'inefficacia delle politiche europee non possiamo restare indifferenti.
Per questo motivo con la presente Le segnaliamo il testo dell'appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro" lanciato il 6 aprile su iniziativa di "Europa in movimento" che ha ripreso e condiviso, con una cinquantina di primi firmatari rappresentativi del mondo dell'associazionismo dei diritti di profughi e migranti, la lettera aperta redatta dai giovani federalisti europei di Pescara che hanno denunciato con un preciso atto di accusa l'accordo tra la UE e la Turchia sia dal punto di vista politico che giuridico.
Appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"
APPELLO ALLE ISTITUZIONI ED ALLE CITTADINE E AI CITTADINI EUROPEI *
Le nostre critiche all'accordo UE-Turchia: perché lo riteniamo illegale ed esigiamo il ritorno dell'Europa ai valori dei Padri fondatori.
Ogni giorno di più le frontiere europee ed il Mediterraneo si macchiano di sangue innocente. Dal 1° gennaio al 24 marzo di quest'anno 531(1) uomini, donne e bambini hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l'Unione Europea per fuggire da guerre, povertà e trovarvi un futuro migliore.
Vogliamo un'Europa dalle porte aperte, che garantisca ai migranti una via d'accesso sicura e legale senza costringerli a mettere a repentaglio la propria vita.
I giovani dicono no alla fine di Schengen
Schengen è il nome di una piccola cittadina del Lussemburgo, resa famosa dagli accordi firmati nel 1985 tra diversi governi europei, con i quali si sanciva il diritto alla libera circolazione in Europa. Quella firma avrebbe cambiato il destino di un intero continente, il nostro, e di molte generazioni, le stesse che oggi firmano quest’ appello.
I giovani di oggi sono cresciuti in un continente senza confini, in cui era possibile viaggiare, lavorare ed amare ben oltre i vecchi confini nazionali, linee ormai sbiadite sulla cartina geografica. Oggi, a causa dello stato emergenziale in cui si trova l’Unione Europea, molti governi sembrano aver trovato nella sospensione del Trattato di Schengen la soluzione alla minaccia del terrorismo e all’immane flusso migratorio proveniente dal sud del mondo.
European Council, Migration. What a true European Government would do
(*) Published by Spinelli Group
Open letter to the Heads of State and Government of the European Union
Dear Heads of State and Government,Europe is facing a make or break moment. At the meeting of the European Council on March 17 you will have to take resolute decisions to prove to Member States and European citizens that resolving the migration crisis with European solutions is possible. The alternative will be a patchwork of national measures that will further aggravate the migration crisis and inflict another blow to European cohesion and integration.We urge you to support the proposals of the European Commission to roll back the re-introduction of national border controls and re-establish the full implementation of the Schengen arrangements as soon as possible, preferably before the December 2016 deadline.On the basis of the current treaties, you can decide to urgently establish a European Border and Coast Guard.










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