Appello Fraternitè
Il 14 luglio non è solamente la data simbolo della Rivoluzione Francese, legata alla presa della Bastiglia nel 1789. Rappresenta l’affermarsi, con un movimento di popolo, di tre principi fondamentali validi per il mondo intero, la libertà, l’uguaglianza, la fraternità. Purtroppo questi principi sono oggi duramente messi in discussione. In particolare le scelte di Macron, il nuovo presidente francese e quelle assunte dall’Unione europea nel vertice di Tallinn rafforzano l’idea dell’Europa come una fortezza chiusa e ostile ai processi migratori. L’esatto contrario della Fraternitè, della solidarietà. Per questo organizzazioni sociali e sindacali, movimenti, ong hanno promosso per questo 14 luglio una protesta in più città italiane per la libertà di movimento dei migranti, per il soccorso e l’accoglienza dei profughi.
A Genova il primo battito del movimento "Pulse of Europe" per un'altra Europa: unita e democratica
Domenica 19 marzo con un flashmob musicale di fronte a Palazzo San Giorgio e con le note dell'inno alla gioia suonate dall'armonicista Angelo Satta anche Genova ha partecipato alla mobilitazione lanciata dal movimento Pulse of Europe (www.pulseofeurope.eu) a sostegno dell’unità europea, mediante manifestazioni popolari in oltre 40 città del Continente, che interessano da alcune settimane decine di migliaia di cittadini europei.
Pulse of Europe a Genova - In marcia per l'Europa
Genova raccoglie l'invito del movimento Pulse of Europe (www.pulseofeurope.eu) a manifestare contro i nazionalismi e a favore dell'Europa. In contemporanea con oltre 40 città in Germania, Francia, Belgio, Gran Bretagna il movimento Pulse of Europe arriva anche in Italia. Domenica 19 marzo anche a Roma e Genova i cittadini italiani scendono in piazza per dare il proprio contributo al movimento europeo nato da una coppia di Francoforte qualche settimana fa e che ha già mobilitato alcune decine di migliaia di persone.
Gli iniziatori del movimento apartitico Pulse of Europe vogliono dare un contributo affinché l'idea di una Europa unita, democratica e solidale non muoia sotto i colpi dei movimenti nazionalisti. Un’Europa in cui il rispetto della dignità umana, lo stato di diritto, la libertà di pensiero e di parola, la tolleranza siano chiaramente le basi della collettività sovranazionale.
Appello: Una vera Unione Europea per garantire il benessere, la sicurezza e la democrazia
Oltre 300 studiosi e personalità di tutta Europa e diverso orientamento politico aderiscono all’Appello per il rilancio dell’integrazione europea, che chiede “alla gioventù europea, alla società civile, al mondo del lavoro, dell’impresa, dell’accademia, ai governi locali e ai cittadini e alle cittadine europei di mobilitarsi e partecipare alla Marcia per l’Europa che si terrà a Roma il 25 marzo” in occasione dei 60 anni dei Trattati di Roma. Si può aderire al testo - promosso da Giuliano Amato, Roberto Castaldi, Stefan Collignon, Anthony Giddens, Ulrike Guerot e Miguel Maduro - sul sito http://www.marchforeurope2017.eu/
No all'Europa dei muri costruiamo insieme la democrazia europea
L’idea di superare la divisione dell’Europa in Stati sovrani è nata nel momento più drammatico del sonno della ragione, quando quasi tutto il continente era occupato dalle armate naziste. Quest’idea è sintetizzata nel “Manifesto di Ventotene” dove al pensiero dello stato federale si unisce l’azione per democrazia europea, pace e lotta alle diseguaglianze.
9 NOVEMBRE 1989 – 25 MARZO 2017
Il processo di integrazione europea ha preso forma e sostanza il 25 marzo 1957 attraverso graduali realizzazioni comuni che – pur attuando solo una parte dell’idea originaria di unità europea – si sono estese a nuove politiche e nuovi paesi apparendo ai più come un moto irreversibile e sviluppando in un numero crescente di cittadini la coscienza politica della dimensione europea come garanzia di pace, diritti e progresso.










Europa in Movimento | Developed by