Renmimbi e de-dollarizzazione
di Antonio Mosconi *
Si è fatto gran rumore in agosto sulla cosiddetta “svalutazione del renmimbi”, tanto da far passare in secondo piano perfino il terzo salvataggio europeo della Grecia, che pure contiene innovazioni sostanziali per rimodulare il rapporto fra l’austerità e la crescita a favore della seconda. Si può capire che i giornalisti, animati da obiettivi di vendita, drammatizzino il fatto del giorno.
Parlasur: la chiave dell’integrazione nel Mercosur
di Gretel Ledo *
Viviamo tempi in cui le cose effimere sono tornate a essere non solo urgenti ma anche importanti. Tutto ciò che risulta privo di contenuti e insussistente nella scala dei valori, ha assunto una grande reputazione a livello individuale e sembra avere un notevole impatto sulla società. La brama di titoli, onori e incarichi delle persone fisiche, che si accompagna alla mancanza di potere reale delle persone giuridiche, rinviano a una caratteristica comune: la vanità. Salomone, figlio di Davide, conosciuto come il Predicatore, disse: “vanitas vanitatum, tutto è vanità. Quale profitto può avere l’uomo che si affanna con il suo lavoro sotto il sole?” (Ecclesiaste 1:2-3).
Un "caffè" di fine mandato per la Germania
In occasione della Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE attualmente in corso, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia ha promosso, in cooperazione con la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e la sua rete EDIC (Centri di Documentazione Europea), l’iniziativa "Un caffè con l’Ambasciatore": dei dialoghi pubblici, senza filtri, tra l’Ambasciatore tedesco Viktor Elbling, in Italia da due anni, e la società civile su temi europei e bilaterali. A causa dell’emergenza Covid-19, l’evento si è svolto attraverso 20 incontri virtuali “itineranti”, in venti città di altrettante regioni italiane.
A chi dovrebbe far paura Antonio Megalizzi?
Next generation EU e Italia: dal sogno alla realtà
La pandemia di COVID-19 ha sprofondato il mondo in una recessione improvvisa e profonda. Nonostante la risposta forte, coordinata e innovativa, sia a livello nazionale che a livello dell'UE, molte sono le incertezze che ancora permangono, in particolare, sulla durata della crisi e sul modo in cui inciderà esattamente sulle nostre vite e sulle nostre economie. Dobbiamo proteggere i cittadini europei, la loro salute e i loro posti di lavoro, garantendo allo stesso tempo equità, resilienza e stabilità macroeconomica in tutta l'Unione.










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