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Europa in Movimento

| Verso un'Europa federale e solidale

Botschafter Viktor Elbling. L'Ambasciatore Viktor Elbling. © Deutsche Botschaft Rom/Luca Ferrante

Un "caffè" di fine mandato per la Germania

In occasione della Presidenza tedesca del Consiglio dell’UE attualmente in corso, l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania in Italia ha promosso, in cooperazione con la...

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Il giardino dei giusti a Roma. Foto di Pier Virgilio Dastoli

A chi dovrebbe far paura Antonio Megalizzi?

Stamane l'amico Pier Virgilio Dastoli passeggiando tra gli alberi del Giardino dei giusti di Roma ha trovato una brutta sorpresa. La mattonella che ricorda Antonio...

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Campagna di informazione sull'Europa  - filone per un'altra Europa

Next generation EU e Italia: dal sogno alla realtà

La pandemia di COVID-19 ha sprofondato il mondo in una recessione improvvisa e profonda. Nonostante la risposta forte, coordinata e innovativa, sia a livello nazionale che a livello dell'UE, molte...

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Information Campaign on Europe - filone: media ingannevoli

Appello Per una informazione giornalistica...

Non sarebbe bellissimo poter accedere a un'informazione chiara e non fuorviante sulle questioni europee, che sia comprensibile anche dai non addetti dai lavori? Chiediamolo insieme al Direttore de...

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Fondi europei condizionati al rispetto dello...

Oggi c'è stato un accordo provvisorio tra Parlamento europeo e Consiglio per un'applicazione ampia del cosidetto stato di diritto, che viene legato “intimamente” agli altri due...

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Prime erogazioni del Piano della Commissione...

“Oggi l'Italia ha ricevuto 10 miliardi di euro in prestiti nel quadro del piano Ue SURE”. Lo ha scritto su Twitter in italiano la presidente della Commissione europea Ursula von der...

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foto di Anne Parry

Un pontile rotto verso il nulla? Le conseguenze...

“Le conseguenze della Brexit sono e saranno tante e disastrose, ma non avrei mai pensato di dover scegliere tra passare gli ultimi anni della mia vita con mio marito o vicino ai miei...

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Ursula von der Leyen presenta il patto per la migrazione e l'asilo della Commissione europea - Source: twitter @vonderleyen

UE: la Commissione propone un “nuovo” Patto per...

Premessa - La migrazione è una questione complessa e con molte sfaccettature che devono essere soppesate insieme. E non riguarda solo l'Europa. I paesi del Medio Oriente, in particolare...

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La "perfida Albione" a un passo dal "no deal"...

La chiamavano la “perfida Albione”…? O dovremmo ancora usare il presente indicativo? Passando dall’“Isola degli Ierni e degli Albioni" (gergalmente diffusosi nel IV...

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Parlamento europeo. Photo by David Iliff. License: CC-BY-SA 3.0 (wikipedia)

UE: nuove risorse proprie "per non essere...

Il 16 settembre si è tenuta al Parlamento europeo di Bruxelles un importante passo avanti – almeno nelle intenzioni “politiche” dell’unica camera rappresentativa dei...

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L'Accordo storico del Consiglio europeo (17-20...

Mentre stiamo lentamente uscendo dalla fase acuta della crisi sanitaria – indotta dalla pandemia di Covid-19 – l’attenzione si sta concentrando piuttosto sull’attenuazione...

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Il Next Generation EU: linea di prestito e...

Le 68 pagine di conclusioni pubblicate a seguito della maratona straordinaria del Consiglio europeo (17, 18, 19, 20 e 21 luglio 2020) lasciano considerazioni positive e negative allo stesso tempo.Il...

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Le bandiere dell'unione europea e quella turca

(*)

Per anni l’Eurobarometro ha indicato negli italiani uno dei popoli più “europeisti” e favorevoli all’ulteriore integrazione dell’Unione. Ma diverse indagini mostravano anche che gli italiani sono tra i meno informati sulle istituzioni e le politiche dell'UE. E’ una caratteristica della vita politica italiana: meno se ne sa e più ci si appassiona.Questo fenomeno ha toccato il grottesco nelle risposte date a una recente indagine pubblicata dal quotidiano Repubblica sull’atteggiamento verso il trattato di Schengen in quattro paesi europei. Ora, con una completa inversione di marcia, i più favorevoli al ritorno ai confini nazionali (e i più contrari all’UE) risulterebbero di gran lunga gli italiani. Un risultato in parte dovuto al modo bislacco in cui sono state poste le domande: nessuno ha spiegato agli intervistati che l’abolizione di Schengen avrebbe effetti tra loro molto diversi: per gli altri paesi europei sarebbe la soluzione “ideale” per tenere i profughi lontani dai loro territori; per noi significherebbe farsi carico di tutti gli arrivi, senza la possibilità di condividerne l’onere con il resto dell’Europa.

Matteo Renzi con il ministro Franceschini a Ventotene

(*)

Le scoperte di Scalfari - è cosa nota - hanno sempre una caratteristica tipicamente scalfariana: devono comunque fare colpo. In altre parole, o sono epocali o non sono. Anche di recente il padre fondatore della libera stampa, cioè di Repubblica, l’ha fatta grossa. Ha scoperto, niente po’ po’ di meno, che Renzi avrebbe impugnato «la bandiera europea di Spinelli». Roba da fare invidia a Cristoforo Colombo, ma di cui il combattente per l’«Europa libera e unita» certamente non sarebbe orgoglioso.

Manifestazione del KOD a Varsavia in difesa della democrazia, dicembre 2015

Solo pochi giorni fa, il 4 marzo, il Ministro della Giustizia del Governo di Varsavia ha assunto anche il ruolo di procuratore generale dello Stato, secondo un modello del passato che però risulta palesemente incostituzionale alla luce dell’Art. 10 della Costituzione polacca che codifica chiaramente la separazione dei poteri. Una novità che si è andata ad aggiungere alle intercettazioni telefoniche (e internet) arbitrarie legalizzate dal 7 febbraio, alla riforma della televisione che, nel mese di gennaio ha messo in discussione la libertà di informazione, e ad una situazione molto difficile per quanto attiene il Tribunale Costituzionale.

Rifugiati siriani in fuga

Noi, cittadini dei paesi membri dell’Unione europea, della zona Schengen, dei Balcani e del Mediterraneo, del Medioriente e di altre regioni del mondo che condividono le nostre preoccupazioni, lanciamo un appello d’emergenza ai nostri concittadini, ai governi, ai rappresentanti nei parlamenti nazionali e al Parlamento europeo, oltre che alla Corte europea dei diritti dell’uomo e all’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i Rifugiati:

Bisogna salvare e accogliere i rifugiati dal Medioriente

Davanti al vecchio tormentone tedesco, a quel «nein» (zu allem) di Jens Weidmann, governatore della banca nazionale (calmierato dalla sagacia politica – silente, consenziente – della Merkel) Mario Draghi ha superato un nuovo esame.
L’Europa è lontana dalla quota “salvezza” (permettetemi un eufemismo calcistico). I problemi economici alla finestra sono evidenti, dalla stagnazione, alla deflazione, al rischio di un nuovo trend di disoccupazione, ai debiti pubblici nazionali inossidabili. A questo vanno ad aggiungersi gli allarmi direi più che sociali, visto che ne influenzano l’andamento e spesso le richieste di aiuti più o meno psicologici, come il referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nella UE e la catastrofe umanitaria dei migranti.

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