L’Europa non è un’isola
- Scritto da Mario Leone
In poco meno di 600 anni sono passati per l’omonimo vallo del Brennero 66 sovrani germanici. Una “migrazione” dovuta (ma voluta) per rendere il Romano Impero anche Sacro grazie all’“omaggio” al Papa di turno a Roma. Da quel luogo oggi la storia sembra astenersi. Anzi. Sembra fare un passo indietro. L’Austria alza un “muro”, una vera e propria barriera, che va oltre i suoi 250 metri di lunghezza fisica. Quel passaggio ogni anno porta a uno scambio commerciale tra Italia e Austria, di 140 miliardi di euro e si pone sulla poco rispettosa e devota linea di libera circolazione nell'area Schengen con la reintroduzione temporanea di controlli dopo Norvegia, Danimarca, Belgio, Francia, Svezia, Germania.
Povertà e disuguaglianza nel 2016. La versione di Morozov
- Scritto da Salvatore Sinagra
Su «Internazionale» è apparsa all’inizio di aprile la traduzione di un pezzo dell’accademico di origini bielorusse Evgenij Morozov, dal titolo Il capitalismo tecnologico rinuncia alla democrazia (1). Morozov sostiene che il capitalismo democratico occidentale versa in una profonda crisi: il capitalismo non risolve i problemi, ma non esistono modelli alternativi. Per l’accademico povertà, disuguaglianza, disoccupazione giovanile, acqua inquinata e alloggi troppo cari sono sintomi di un sistema non più sostenibile. Morozov è notoriamente scettico sulla possibilità che le nuove tecnologie conducano ad un mondo più equo e più democratico.
Mutamento climatico: leitmotiv della sostenibilità globale
- Scritto da Gretel Ledo
Per tutto c’è il suo tempo, c’è il suo momento per ogni cosa sotto il cielo
(Ecclesiaste 3:1)
Le peculiarità dei singoli Paesi hanno dovuto cedere il passo a una serie di problematiche che sfidano i limiti convenzionali fissati dalla nozione classica di Stato-nazione.
Sono i rischi globali ad aver destato una maggiore attenzione negli ultimi tempi. Si tratta di un accadimento, o meglio di una condizione incerta, che, se non affrontata, porterebbe con sé un impatto negativo tale dal provocare seri danni nei prossimi 10 anni.
Appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"
- Scritto da Redazione
APPELLO ALLE ISTITUZIONI ED ALLE CITTADINE E AI CITTADINI EUROPEI *
Le nostre critiche all'accordo UE-Turchia: perché lo riteniamo illegale ed esigiamo il ritorno dell'Europa ai valori dei Padri fondatori.
Ogni giorno di più le frontiere europee ed il Mediterraneo si macchiano di sangue innocente. Dal 1° gennaio al 24 marzo di quest'anno 531(1) uomini, donne e bambini hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l'Unione Europea per fuggire da guerre, povertà e trovarvi un futuro migliore.
Vogliamo un'Europa dalle porte aperte, che garantisca ai migranti una via d'accesso sicura e legale senza costringerli a mettere a repentaglio la propria vita.
Obama, l’ordine internazionale e l’Europa free-rider
- Scritto da Guido Montani
In una lunga intervista di Jeffrey Goldberg, publicata su The Atlantic (April 2016), intitolata The Obama Doctrine, il Presidente americano Barack Obama discute delle linee fondamentali della sua politica estera, fornisce qualche indicazione sul futuro dell’ordine internazionale e fustiga l’Europa per la sua incapacità di assumersi responsabilità internazionali. Una breve sintesi di questa intervista e qualche commento sono necessari per evidenziare i meriti di un Presidente che si è trovato a gestire una difficilissima situazione interna e internazionale.










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