Tra il Brennero e Ventotene si gioca il futuro dell'Europa
- Scritto da Pier-Virgilio Dastoli
I. Le istituzioni delle democrazie nate o rinate in Europa alla fine della seconda guerra mondiale rappresentano - insieme all’impegno costante della società civile - la più potente difesa immunitaria contro i rischi di tentazioni totalitarie. Il progetto di un’Europa unita – immaginato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann e Ada Montanari a Ventotene nel 1941 - ha attratto a sé le nuove democrazie nazionali nel dopo-guerra ed ha accelerato la fine dei totalitarismi fascisti in Grecia, Portogallo e Spagna e dei totalitarismi comunisti nell’Europa centrale e Orientale.
Il Brennero ed il futuro d’Europa
- Scritto da Giovanni Asteggiano
Brennero è il nome di un piccolo paese situato nell’alto Adige, al confine tra Italia ed Austria, da qui passano importanti vie di comunicazione, sia stradali che ferroviarie, che non hanno solo lo scopo di collegare l’Austria all’Italia, ma che rappresentano, per quest’ultima, le porte dell’Europa centrale ed orientale; tuttavia proprio sul confine austro italiano si sta consumando una vicenda che mina profondamente l’Europa e soprattutto il principio di libera circolazione che ne sta alla base.
La vicenda tocca molti aspetti: dal problema dei rifugiati e della cooperazione per la loro gestione, fino ai problemi riguardanti appunto il trattato di Schengen ed i diritti che ne derivano.
Il recente accordo UE Turchia sui migranti ha riportato al centro delle rotte di migrazione la tratta mediterranea che, partendo dall’Egitto e dalla Libia, punta ad arrivare all’Italia, aumentando dunque la pressione sul nostro stato, un accordo, sul modello di quello stipulato con i turchi, pur essendo la linea che le istituzioni europee e lo stesso governo italiano preferirebbero, non sembra possibile in quanto il governo libico, che ne sarebbe il necessario partner, ancora non ha ancora il pieno controllo del territorio dello stato; e dunque, in base agli ancora vigenti accordi di Dublino, l’Italia ha l’obbligo di registrare i migranti che arrivano, vagliare le loro richieste di asilo, e, se accolte, di svolgere le necessarie pratiche burocratiche.
Selfie del Crowdfunding in UE
- Scritto da Simona Davoli
ll Crowdfunding salvera’ l’Unione Europea! O almeno si spera. E’ di pochi giorni fa l’uscita del rapporto The Current state of Crowdfunding” dove si racconta come l’industria del crowdfunding in Europa continui a crescere. Il grande progetto politico di Spinelli, si sa, non si e’ mai realizzato completamente, ma quel che resta del grande sogno europeo, ovvero l’Ue, ha da tempo bisogno di intervenire per ripristinare condizioni favorevoli per la crescita sostenibile, ovvero trovare altri modi per indirizzare nuovi fondi verso investimenti a lungo termine.
Migration Compact : Renzi rilancia il Processo di Khartoum e l'esternalizzazione dei controlli di frontiera da affidare ai paesi terzi e di origine. Si legittimano accordi di polizia e dittature militari. La fine del diritto di asilo europeo
- Scritto da Fulvio Vassallo
Di fronte all'avanzata dei partiti populisti ed all'effetto domino dei controlli introdotti alle frontiere interne dello spazio Schengen, da ultimo quelli minacciati dall'Austria, mentre si da per chiusa la rotta balcanica, si ritiene erroneamente che i migranti, che non potranno risalire verso i paesi dell'Europa settentrionale, si sobbarcheranno il passaggio in Egitto ed in Libia per raggiungere l'Italia. Da questa errata considerazione si ricava il rischio che dalla Siria o dai campi del Libano e della Giordania, se non addirittura dalla Turchia, milioni di profughi potrebbero riversarsi sull'Italia, attraversando il Mediterraneo. Pochi gli arrivi dalla Turchia, a conferma che non ci potrà essere un travaso dalla rotta balcanica a quella mediterranea.
Lettera ai parlamentari italiani dei sottoscrittori dell'appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"
- Scritto da Redazione
Appello "Senza una politica migratoria umana ed un'Europa federale non c'è futuro"
Ai membri del Parlamento italiano.










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