Austria: l'elezione di Van Der Bellen un segnale positivo per l'Europa
Gli Austriaci hanno scelto il presidente federale in una elezione di cui il Movimento europeo, riunendosi a Ventotene il 22 Maggio, aveva sottolineato il significato europeo.
L'elezione dell'europeo e europeista Van der Bellen è un segnale positivo di cui valuteremo nelle prossime settimane il significato politico e culturale così come valuteremo il significato dei 3.200.000 voti espressi a favore di Hofer.
L'Europa tra il passato e il futuro
*di Ottavio Lavaggi
A trent’anni dalla scomparsa di Altiero Spinelli, la crisi, ora manifesta, del processo d’integrazione europea, permette di apprezzare la piena validità della battaglia federalista da lui ingaggiata nel primo Parlamento Europeo eletto a suffragiouniversaledirettonel1979’84, e l’immane costo della sconfitta allora subita.
L'Europa deve ritrovare lo spirito spinelliano
* di Rocco Cangelosi
Relegato a Ventotene, mentre la guerra era ancora in pieno svolgimento, isolato perfino dai compagni di detenzione per aver abbandonato il partito comunista, Altiero Spinelli rifletteva sull'Europa verso la catastrofe mettendo sotto accusa il concetto stesso di Stato Nazionale,colpevole di basare la sua azione sui principi della sovranità assoluta,incurante dei diritti dell'uomo e del cittadino. Sul feticcio della sovranità' in effetti i movimenti politici degli anni venti avevano edificato in molti paesi europei lo Stato totalitario. Spinelli ritiene quindi che vada profondamente ripensato lo Stato nazionale,occorre superare la sovranità nei rapporti internazionali e proporre la nascita di un partito transnazionale che conduca una rivoluzione federale,unica panacea per salvare l'Europa da ulteriori catastrofi. Alla concezione marxista del partito rivoluzionario, un mito nel quale Spinelli crede per la sua formazione,si sostituirà quella di un movimento popolare transnazionale inteso a orientare governi e opinione pubblica verso una costituente europea. Spinelli vedrà il fallimento dei primi due tentativi federalisti nel 1954, con la caduta della CED e nel 1985 del progetto di Trattato da lui proposto,risoltosi nella prima grande riforma dell'Atto Unico.
L'insegnamento di Altiero Spinelli
In un momento storico in cui il progetto di integrazione europea rischia la sua disintegrazione oppure un sostanziale stallo, e in cui la disaffezione dei cittadini europeinei confronti di tale progetto ha raggiunto le punte più elevate degli ultimi anni, richiamare gli insegnamenti di uno dei padri fondatori del progetto europeo costituisce non solo un doveroso omaggio alla genialità del suo pensiero ma anche e soprattutto un invito ai suoi epigoni di riprendere l'azione politica intrapresa da Altiero Spinelli per realizzare l'obiettivo di un'Europa federale. Infatti, se l'obiettivo di un'Europa federale è rimasto una costante del pensiero di Spinelli dalla redazione con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni del Manifesto di Ventotene nel 1941 fino al voto del suo progetto di Trattato per l'Unione europea del 1984 ed alla sua scomparsa due anni dopo, la strategia d'azione perseguita da Spinelli per raggiungere il fine di un’Europa federale variò almeno cinque volte nel corso degli anni.
Intervento di Simone Fissolo, Presidente Gioventù Federalista Europea, alla Camera dei Deputati
* Discorso tenuto l'8 maggio alla Camera dei Deputati per la Festa dell'Europa
Ringrazio la Presidente per l’opportunità di parlare in quest’aula dopo aver ascoltato gli interventi di personaggi illustri sulla scena europea e nazionale. Domani, come sappiamo, è un giorno di festa per l’Europa e per tutti noi. Ma di fronte ad una ricorrenza a volte sembra di dimenticare il motivo per il quale si festeggia. Forse oggi siamo qui per chiederci se davanti all’Europa dei muri si può ancora credere a quell’idea di Europa che aveva in mente Schuman il 9 maggio del 1950.










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