Europa
- Scritto da Mario Leone
di Mario Leone
Alla presentazione del suo libro si scopre un viaggio, nel “male” d’Europa, quel patologico vulnus che l’antico continente – con la memoria troppo breve – oggi stenta a “combattere”.
L’incontro con Eva Giovannini autrice, per le edizioni Marsilio, di “Europa anno zero. Il ritorno dei nazionalismi” avviene a Latina, il 28 novembre, grazie all’iniziativa del Movimento Federalista Europeo di Latina e del centro regionale del Lazio in collaborazione con la Feltrinelli.
- Scritto da Paolo Acunzo
di Paolo Acunzo
Gli attacchi terroristici di Parigi, e quelli connessi ad essi, non sono stati solo un colpo al cuore della Francia, ma a tutto l’occidente. Lo sconcerto e il clima cupo che si è diffuso in tutta Europa sono sintomo della consapevolezza collettiva del grave momento storico.
- Scritto da Guido Montani
di Guido Montani
L’Unione europea è sempre più vicina al collasso. Alcuni commentatori la considerano ormai spacciata. Tuttavia un barlume si scorge nel buio. Tentiamo di seguirlo e cerchiamo di impedire che si spenga.
Le notizie sul dibattito costituzionale in corso nel Gruppo Spinelli, filtrate attraverso l’UEF, lasciano sperare in un rilancio su buone basi del processo costituente. Guy Verhofstadt è un politico abile e determinato a condurre in porto la battaglia federalista, ma sappiamo per esperienza che questo non basta.
- Scritto da Guido Viale
di Guido Viale *
La guerra non è fatta solo di armi, eserciti, fronti, distruzione e morte. Comporta anche militarizzazione della società, sospensione dello stato di diritto, cambio radicale di abitudini, milioni di profughi, comparsa di “quinte colonne” e, viva iddio, migliaia di disertori e disfattisti, amici della pace. Quanto basta per capire che siamo già in mezzo a una guerra mondiale, anche se, come dice il papa, “a pezzi”.
- Scritto da Redazione
di Etienne Balibar (*)
Sì, siamo in guerra. O meglio, siamo ormai tutti dentro la guerra. Colpiamo e ci colpiscono. Dopo altri, e purtroppo prevedibilmente prima di altri, paghiamo il prezzo e portiamo il lutto. Ogni persona morta, certo, è insostituibile. Ma di quale guerra si tratta?















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