Europa
- Scritto da Paolo Ponzano
Andrew Duff, ex-parlamentare europeo nonché ex-portavoce del gruppo liberale e ex-Presidente dell'UEF, ha pubblicato un progetto di Trattato per i paesi dell'Eurozona, sotto forma di Protocollo da allegare al trattato di Lisbona, che modificherebbe in modo significativo l'attuale assetto istituzionale dell'UE nonché la governance economica della zona Euro.
Nel suo progetto, denominato "Protocollo di Francoforte" (vedere il link in fondo), Duff propone di estendere largamente le competenze della Commissione europea che disporrebbe di un Ministro europeo delle Finanze responsabile di fronte al Parlamento europeo, acquisterebbe la capacità di contrarre ed emettere prestiti e potrebbe creare un Fondo monetario europeo che salvaguardi la stabilità della moneta unica. L'Eurogruppo verrebbe istituzionalizzato con competenze legislative e di bilancio per la zona Euro. I Ministri dei paesi non-Euro potrebbero partecipare ai suoi lavori senza diritto di voto.
- Scritto da Leonardo Ceccarini
Venerdì 11 dicembre si è tenuto a Capranica l’evento “Le nuove sfide dell’Unione Europea, il caso della Catalogna” ospitato dal Comune di Capranica (VT) e co-organizzato dalla sede locale della rete InformaGiovani 8+ insieme alla Delegazione del Governo della Catalogna in Italia, al MFE Roma, a GFE Roma, a “Europa in Movimento” e al Centro Studi “La Parabola”. In vista dell’incontro è giunto a Capranica il capo della sede e delegato della Generalitat de Catalunya in Italia Luca Bellizzi per partecipare a un dibattito aperto alla cittadinanza sulle nuove strade di dialogo tra i territori e l’Unione europea.
- Scritto da Francesco Ristori Monaco
Gli esiti delle elezioni parlamentari in Polonia del 25 ottobre scorso avevano reso immediatamente chiaro che il contagio ungherese, causato soprattutto dall’inerzia europea a quanto accaduto a Budapest, era iniziato. Le previsioni per il futuro del Paese dell’Aquila Bianca erano chiare fin da subito, ed assolutamente funeste. Probabilmente, però, quasi nessuno si poteva aspettare che un Paese potesse precipitare nel baratro con la rapidità che stiamo vedendo.
- Scritto da Livia Liberatore
Dall'inizio del 2016, il primo canale della radio di Stato polacca trasmette l'inno alla gioia della nona di Beethoven in alternanza con quello nazionale: prova così ad attirare l'attenzione sul pluralismo e la libertà di espressione minacciati dalla nuova legge sui media pubblici.
Questa legge prevede che i membri delle direzioni e dei consigli di amministrazione delle radio e tv pubbliche siano sospesi immediatamente dai loro incarichi. Le nuove nomine (e anche le rimozioni) saranno di competenza diretta del ministro del Tesoro, non più di un Consiglio ad hoc come avviene ora nel Paese. Prima di iniziare i brindisi al nuovo anno, il 31 dicembre 2015, il Parlamento ha detto il suo sì alla proposta di legge. Camera bassa e Senato sono entrambi dominati dal partito “Diritto e giustizia” (PiS), guidato dall'ex primo ministro Jaroslaw Kaczynski: il 25 ottobre la formazione conservatrice e xenofoba ha avuto la maggioranza assoluta in Parlamento. Il presidente Andrzej Duda, anche lui del PiS, eletto lo scorso maggio, il 7 gennaio 2016 ha dato il via libera alla riforma.
- Scritto da Guido Viale
di Guido Viale *
Decreto di espulsione differita. Che cos’è? E’ un foglio che le “autorità” mettono in mano a un profugo o a una profuga appena sbarcati In Italia, con cui viene loro ingiunto di abbandonare il paese dall’aeroporto di Fiumicino entro sette giorni. Così, persone appena uscite dall’incubo di un viaggio atroce e disperato, senza denaro, biglietto aereo, documenti, conoscenza della lingua e del paese, parenti, amici o strutture di sostegno, vengono abbandonate alla clandestinità e all’arte di arrangiarsi, in territori infestati da mafia e criminalità pronte a reclutarle. Difficile da credere, ma è così.















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