Europa
- Scritto da Simona Davoli
ll Crowdfunding salvera’ l’Unione Europea! O almeno si spera. E’ di pochi giorni fa l’uscita del rapporto The Current state of Crowdfunding” dove si racconta come l’industria del crowdfunding in Europa continui a crescere. Il grande progetto politico di Spinelli, si sa, non si e’ mai realizzato completamente, ma quel che resta del grande sogno europeo, ovvero l’Ue, ha da tempo bisogno di intervenire per ripristinare condizioni favorevoli per la crescita sostenibile, ovvero trovare altri modi per indirizzare nuovi fondi verso investimenti a lungo termine.
- Scritto da Fulvio Vassallo
Di fronte all'avanzata dei partiti populisti ed all'effetto domino dei controlli introdotti alle frontiere interne dello spazio Schengen, da ultimo quelli minacciati dall'Austria, mentre si da per chiusa la rotta balcanica, si ritiene erroneamente che i migranti, che non potranno risalire verso i paesi dell'Europa settentrionale, si sobbarcheranno il passaggio in Egitto ed in Libia per raggiungere l'Italia. Da questa errata considerazione si ricava il rischio che dalla Siria o dai campi del Libano e della Giordania, se non addirittura dalla Turchia, milioni di profughi potrebbero riversarsi sull'Italia, attraversando il Mediterraneo. Pochi gli arrivi dalla Turchia, a conferma che non ci potrà essere un travaso dalla rotta balcanica a quella mediterranea.
- Scritto da Mario Leone
In poco meno di 600 anni sono passati per l’omonimo vallo del Brennero 66 sovrani germanici. Una “migrazione” dovuta (ma voluta) per rendere il Romano Impero anche Sacro grazie all’“omaggio” al Papa di turno a Roma. Da quel luogo oggi la storia sembra astenersi. Anzi. Sembra fare un passo indietro. L’Austria alza un “muro”, una vera e propria barriera, che va oltre i suoi 250 metri di lunghezza fisica. Quel passaggio ogni anno porta a uno scambio commerciale tra Italia e Austria, di 140 miliardi di euro e si pone sulla poco rispettosa e devota linea di libera circolazione nell'area Schengen con la reintroduzione temporanea di controlli dopo Norvegia, Danimarca, Belgio, Francia, Svezia, Germania.
- Scritto da Salvatore Sinagra
Molti miei amici di ritorno da Bruxelles mi hanno manifestato una certa delusione, qualcuno per esempio mi ha detto senza mezzi termini che Amsterdam è un’altra cosa ed ho quasi litigato con un’amica francese perché avevo definito la capitale belga una piccola Parigi. A ben poche città tra le tante che ho frequentato mi sono affezionato come a Bruxelles. Una piccola capitale che mi ha fatto innamorare dei suoi mille colori, dei suoi frammenti. Chi pensa ad un unico melting pot sbaglia: il moderno e poliglotta quartiere europeo è profondamente diverso dai quartieri di immigrazione e non tutti i quartieri d’immigrazione hanno le stesse caratteristiche e le stesse criticità.
- Scritto da Mario Leone
Sono passate 48 ore da quando è stata commessa l’ennesima carneficina nel cuore dell’Europa comunitaria, in quella Bruxelles che vede affidate le sorti fisiche delle Istituzioni dell’Unione europea.
Morti e feriti, sull’altare della democrazia inesistente tra le mura amiche dell’UE. Una democrazia falsamente in piedi, debole nella reazione e solerte nella costernazione.
Adriana Cerretelli (ripresa da Roberto Napoletano) sul Sole 24 ore ha mosso le acque della pietas: “risparmiateci almeno il solito festival europeo di commozione, deprecazione generale e retorica solidaristica, il ciclo sterile delle commozioni mordi e fuggi e della conseguente inazione”.















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