Europa
- Scritto da Salvatore Sinagra
Una decina di giorni fa ho partecipato ad una conferenza dal titolo “Good Europe event” organizzata dalla Friedrich Ebert Stiftung, una fondazione politica tedesca di orientamento progressista che ha la finalità di diffondere la cultura della democrazia e che lavora molto con i giovani. E’ stato un evento organizzato su un’intera giornata, con una plenaria iniziale ed una finale intervallate da gruppi di lavoro. Io ed altri sette ”ospiti internazionali” abbiamo avuto la possibilità di fare un intervento di circa dieci minuti.
- Scritto da Nicola Vallinoto
"Si tratta di ritornare ai principi fondativi indicati nel Manifesto di Ventotene del 1941." così ha cominciato la parte conclusiva dell'intervento la Presidente della Camera nella sua orazione davanti a una piazza Matteotti gremita per le celebrazioni genovesi per il 25 aprile.
"L'Europa è a un bivio: non riesce a dare le risposte che i giovani si aspettano e neanche ai problemi globali come la lotta al terrorismo o la gestione dei flussi migratori. Nonostante questo non dobbiamo - afferma l'on. Laura Boldrini - tornare indietro agli Stati nazione. Ed è per questo che non possiamo stare a guardare: dobbiamo prendere in mano il nostro futuro senza aspettare che tutto crolli. Lavoro, crescita, ricerca e innovazione devono essere alla base della nuova Europa".(1)
- Scritto da Stefano Rossi
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Il 14 aprile scorso il Parlamento Europeo ha approvato due atti di grandissimo impatto sulla tutela dei dati personali dei cittadini europei. Un nuovo pacchetto di regole sulla Data Protection, che riforma il sistema di tutela del 1995, e la direttiva PNR – Passenger Name Record – sulla raccolta dei dati dei passeggeri da parte delle compagnie aeree e la loro comunicazione alle autorità nazionali e a Europol.
- Scritto da Pier-Virgilio Dastoli
I. Le istituzioni delle democrazie nate o rinate in Europa alla fine della seconda guerra mondiale rappresentano - insieme all’impegno costante della società civile - la più potente difesa immunitaria contro i rischi di tentazioni totalitarie. Il progetto di un’Europa unita – immaginato da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi, Eugenio Colorni, Ursula Hirschmann e Ada Montanari a Ventotene nel 1941 - ha attratto a sé le nuove democrazie nazionali nel dopo-guerra ed ha accelerato la fine dei totalitarismi fascisti in Grecia, Portogallo e Spagna e dei totalitarismi comunisti nell’Europa centrale e Orientale.
- Scritto da Giovanni Asteggiano
Brennero è il nome di un piccolo paese situato nell’alto Adige, al confine tra Italia ed Austria, da qui passano importanti vie di comunicazione, sia stradali che ferroviarie, che non hanno solo lo scopo di collegare l’Austria all’Italia, ma che rappresentano, per quest’ultima, le porte dell’Europa centrale ed orientale; tuttavia proprio sul confine austro italiano si sta consumando una vicenda che mina profondamente l’Europa e soprattutto il principio di libera circolazione che ne sta alla base.
La vicenda tocca molti aspetti: dal problema dei rifugiati e della cooperazione per la loro gestione, fino ai problemi riguardanti appunto il trattato di Schengen ed i diritti che ne derivano.
Il recente accordo UE Turchia sui migranti ha riportato al centro delle rotte di migrazione la tratta mediterranea che, partendo dall’Egitto e dalla Libia, punta ad arrivare all’Italia, aumentando dunque la pressione sul nostro stato, un accordo, sul modello di quello stipulato con i turchi, pur essendo la linea che le istituzioni europee e lo stesso governo italiano preferirebbero, non sembra possibile in quanto il governo libico, che ne sarebbe il necessario partner, ancora non ha ancora il pieno controllo del territorio dello stato; e dunque, in base agli ancora vigenti accordi di Dublino, l’Italia ha l’obbligo di registrare i migranti che arrivano, vagliare le loro richieste di asilo, e, se accolte, di svolgere le necessarie pratiche burocratiche.















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